03/03/2008

la chiarezza dell'on.le Di Pietro

L’on.le Di Pietro si mostra, recentemente,  di  più estese vedute.

Il preambolo, con il quale inizia ogni intervento,  non è più:  ”noooi dell’Italia  dei valori“ ma “noi dell’Italia dei valori , io e Veltroni del PD, pensiamo , dobbiamo, faremo diremo, anzi abbiamo già fatto detto, pensato ...”

Finalmente un pò di chiarezza!

cpf

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16/02/2008

il "più" della innocenza

Leggo su Repubblica.it:

VITERBO - Due ragazzi di 15 e 16 anni, residenti a Fabrica di Roma, un paese a pochi chilometri da Viterbo, sono stati arrestati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di tre bambini.”

Scorro il repertorio delle sentenze della  Suprema Corte:

 Con sentenza in data 18.11.2005 la Corte d'Appello di Torino confermava la condanna alla pena della reclusione ridotta ad anni due mesi sei inflitta nel giudizio di primo grado a…. perchè in più occasioni e in esecuzione del medesimo disegno criminoso, con violenze e minacce e con abuso della qualità di genitore, aveva costretto il figlio..., minore di 10 anni, a subire atti sessuali:  …era stata accertata la sussistenza del fatto sotto il profilo materiale...” (tralascio la raccapricciante ricostruzione del fatto la cui  lettura induce a pensare alle vittime; alle quali nessuna condanna restituirà mai più, nella vita,  fiducia).

Sono migliaia queste sentenze. Sono trasversali,  nel senso che  i crimini vengono commessi a diversi livelli sociali, forse, concedo,  più dove la coscienza è ottenebrata, e, nelle più diverse città, comuni,  province o borghi, colpisce come un cancro che alligna, cresce ed  esplode senza pietà, senza controllo.

Una volta, si diceva: senza religione; ritenendo immuni i soggetti con simili apparentamenti. La cronaca smentisce o, forse, svela

Quando si legge di ragazzi dediti alle stesse nefandezze, delle quali sono quotidianamente vittime, dobbiamo pretendere delle spiegazioni da noi stessi, dalla famiglia, dalla società, dalla cultura. Spiegazioni, non giustificazioni.

Se il modello culturale che si propone è quello della sopraffazione, del più forte, del più bello, del più ricco, del più “figo” in questa società che calcola il profitto e non calcola la perdita,  anche la perdita dell’innocenza diventa un “più”?

Chi incassa il profitto di questo “più” ?

cpf

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20/01/2008

farina sulle donne

Ho letto un articolo in cui   la signora  Lo nardo in Mastella veniva  criiticata perché, pare, sovrintenda, controlli  e diriga,  alle feste del partito, il buon andamento del buffet. Colpa grave a detta dell’estensore;   sintomo di una visione familiare  invadente del ruolo; assimilabile, si leggeva  ancora,  al comportamento della ex “governatora”  della Banca d’Italia.

Ci risiamo, con le donne che non vengono giudicate per quello che fanno -o sono-  nel ruolo istituzionale, familiare o sociale,  ma per un bignè di “Scaturchio” (rinomata pasticceria napoletana).

E verrà, poi,  il tempo dei tortellini, agnolotti, fonduta? Siamo alla gastronomia  politica?

E il digestivo per simili commentatori?

cpf

21:36 Scritto da: le.cadute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cultura, società, politica, panariello | OKNOtizie |  Facebook