06/03/2008

digiuno e ritenzione

Si dispiega, ancora una volta, il fenomeno del “digiuno” per una richiesta, quasi cruenta verso sè,  di attenzione.

Ma, molta acqua è passata sotto i tempi dell’emozione verso il cibo respinto; diniego alla educazione premurosa delle mamme italiane. Commozione verso l’infanzia, come captazione del consenso.

Ma, le mamme italiane, ricordo,  si preoccupavano e si preoccupano, anche, del pancino.

Perchè non fare, allora,  uno sciopero della evacuazione; la  ritenzione delle feci?

Non risulterebbe, forse, più efficacemente produttivo di interesse in un paese in cui i residui organici ambiscono sostituire i colori nazionali?

f

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03/03/2008

vento di pre-etica

Si avverte una forte  competizione –quasi concorrenza, e non è male-, da parte degli “schieramenti” impegnati nella campagna elettorale,  sui temi dell’etica dei comportamenti sociali, quindi politici e, conseguentemente, finanziari e economici.

Già, poichè le diaspore. le ipotesi, le intenzioni, contano poco se i conti complessivi non tornano causa il consueto e adusato privilegio consentito ai dominatori,  imperversatori e spoliatori della scena sociale.

I quali,  ulteriormente,  potrebbero perseverare nel loro  arricchimento se lasciati indenni. Profittando del liberticidio, a onere delle fasce sociali non protette dalle inadeguatezze  e arretratezze del sistema contributivo, assistenziale, gestionale della cosa pubblica nonchè della “falsa giustizia”, praticata nei tribunali della Repubblica.

A chi affidare il consenso? La opportunità di protestare la necessità di un radicale mutamento della condizione civile in Italia?

Tralascio i concorrenti simili (PD e PDL) , giacchè esprimono e rappresentano un teorema- blocco.

Destra, sinistra o la ipotizzata “lista pazza”?

La destra (quella di Storace, per intendersi) arena il suo sforzo -o il suo programma- per alcuni versi con  spunti  sociali e morali condivisibili, nel vago di un ribellismo orchestrato su luoghi comuni e su spaventi che riportano al palo della inefficienza paralizzante l’etica “Italia”; dovendo peraltro dichiarare gli interessi su cui si promuove e che tutela. Interessi  che, a prima lettura, non appartengono alla fascia dei meno abbienti e dei diseredati; dichiarazioni a parte.

La sinistra (quella di Bertinotti, per intendersi), impregnata di  liberismo economico, intensa nella tutela della condizione morale  della cittadinanza, pure se ne confina ai margini; con il recepire e conglobare escatologie di facezie intellettuali, buone per i circensi e non per lo stato sociale; depauperando nell’effimero ogni propensione di ordine etico/sociale..

La “lista pazza” può produrre una “atmosfera” di responsabilità, individuale, nel sociale, a patto che chiaramente la annunci. Discostandosi dagli equivoci  temi “acchiappavoti”  su cui si condensa e, altresì,. definendo una propria presenza di “atmosfera”, anche  pragmatica,  contro le lobbies finanziarie, nazionali e internazionali  che devastano non solo lo stato ma anche e soprattutto lo sviluppo autonomo dei popoli.

Alla fine, si resta nel dubbio atroce, che le proprie attese possano essere estranee alle “attese” dello Stato.

Domanda: ma l’Italia è la Repubblica Italiana ?

f  

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la chiarezza dell'on.le Di Pietro

L’on.le Di Pietro si mostra, recentemente,  di  più estese vedute.

Il preambolo, con il quale inizia ogni intervento,  non è più:  ”noooi dell’Italia  dei valori“ ma “noi dell’Italia dei valori , io e Veltroni del PD, pensiamo , dobbiamo, faremo diremo, anzi abbiamo già fatto detto, pensato ...”

Finalmente un pò di chiarezza!

cpf

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02/03/2008

una lettera del Dott. Riva

Si riceve dal Dott. Renzo Riva la lettera che segue, che si pubblica in coerenza delle premesse per cui è il blog.

La mail identificativa e di inoltro del Dott. Riva  è  renzoslabar@yahoo.it

 

 

Sette missioni in dodici pagine, questo il programma presentato da Silvio Berlusconi ieri in un Auditorium della Conciliazione affollato di curiosi e giornalisti, ed ovviamente da tutti gli alleati.

Queste le sette "missioni" annunciate in caso di vittoria del PdL: la prima è "rilanciare lo sviluppo",

la seconda è "sostenere la famiglia",

la terza riguarda "piu' sicurezza e piu' giustizia".

la quarta missione è relativa "ai servizi ai cittadini",

la quinta è dedicata al "Sud",

la sesta al "federalismo"

e la settima ad "un piano straordinario di finanza pubblica".

Con quali fonti energetiche l'Italia alimenterà questo programma?

 

Una piccola dimenticanza?

Avevo preannunciato che se non potevo scegliere il candidato non sarei andato a votare.

Oggi a maggior ragione non ci andrò perché non voglio farmi prendere per il culo”.

Mandi,

Renzo Riva

 

P.S.= Sapete del salasso che subiremo per maggiore pagamento e per la massima parte del petrolio e gas?

Mettersi a fare finanziarie con questi numeri è da dementi.

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