16/02/2008

il "più" della innocenza

Leggo su Repubblica.it:

VITERBO - Due ragazzi di 15 e 16 anni, residenti a Fabrica di Roma, un paese a pochi chilometri da Viterbo, sono stati arrestati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di tre bambini.”

Scorro il repertorio delle sentenze della  Suprema Corte:

 Con sentenza in data 18.11.2005 la Corte d'Appello di Torino confermava la condanna alla pena della reclusione ridotta ad anni due mesi sei inflitta nel giudizio di primo grado a…. perchè in più occasioni e in esecuzione del medesimo disegno criminoso, con violenze e minacce e con abuso della qualità di genitore, aveva costretto il figlio..., minore di 10 anni, a subire atti sessuali:  …era stata accertata la sussistenza del fatto sotto il profilo materiale...” (tralascio la raccapricciante ricostruzione del fatto la cui  lettura induce a pensare alle vittime; alle quali nessuna condanna restituirà mai più, nella vita,  fiducia).

Sono migliaia queste sentenze. Sono trasversali,  nel senso che  i crimini vengono commessi a diversi livelli sociali, forse, concedo,  più dove la coscienza è ottenebrata, e, nelle più diverse città, comuni,  province o borghi, colpisce come un cancro che alligna, cresce ed  esplode senza pietà, senza controllo.

Una volta, si diceva: senza religione; ritenendo immuni i soggetti con simili apparentamenti. La cronaca smentisce o, forse, svela

Quando si legge di ragazzi dediti alle stesse nefandezze, delle quali sono quotidianamente vittime, dobbiamo pretendere delle spiegazioni da noi stessi, dalla famiglia, dalla società, dalla cultura. Spiegazioni, non giustificazioni.

Se il modello culturale che si propone è quello della sopraffazione, del più forte, del più bello, del più ricco, del più “figo” in questa società che calcola il profitto e non calcola la perdita,  anche la perdita dell’innocenza diventa un “più”?

Chi incassa il profitto di questo “più” ?

cpf

13:25 Scritto da: le.cadute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cultura, società, politica, panariello | OKNOtizie |  Facebook

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