23/01/2008

una precisazione del Dott. Luca Esposito

Si riceve dal Dott. Luca Ippolito la lettera che segue, che si pubblica in coerenza delle premesse per cui è il blog.

La mail identificativa e di inoltro del Dott. Ippolito è luca.ippolito@tiscali.it

 

 

Carissimi,

sentite che mi è successo. Ve ne faccio una sintesi  telegrafica:

1) Il 3 dicembre scorso sono stato arrestato alle quattro di notte e tradotto nel carcere di Sala Consilina con l'accusa di traffico internazionale di droga;insieme a me altri quattro, mentre sei sono stati rinchiusi a Potenza e due donne a Fuorni vicino a Salerno.

2) Il giorno successivo siamo stati interrogati dai G.I.P. di Sala Consilina e Potenza.

3) La mattina dopo è stata disposta per tutti la revoca del fermo.

Ripeto: PER TUTTI.

In data 11 dicembre ho scritto la lettera che segue ai giornali  dei  quali avevo letto gli articoli ed alla tv locale della quale avevo  visto i servizi che mi avevano riguardato. Nessuno, a parte La Nuova del  Sud (che ne ha dato una versione molto limata in data 16/12,) l'ha pubblicata.

Pertanto io cerco di ovviare nel mio piccolo tramite internet e  fotocopie.    

Vi prego di  avere un pò di pazienza e di leggerla.

grazie Luca Ippolito

 

Spettabili redazioni,

vi scrivo con un certo ritardo rispetto alla mia scarcerazione.Ho dovuto riprendermi prima dallo shock subito ed ho voluto smaltire  parte della rabbia accumulata per non scadere nel turpiloquio.

Ho letto i vostri  articoli del 4/12 us sull'operazione Aracnea e credo di  essere stato trattato benevomente dagli autori di detti articoli.

Infatti, a rileggerli, sembra che il tutto sia riconducibile ad un  tanto squallido quanto piccolo scambio illegale di metadone e droghe tra il sottoscritto ed utenti del SER.T. dove ho lavorato.

Non è cosi'. A me non è stata contestata una bazzecola del genere. A me è stato contestato molto di piu' e cioè l'art.74 del D.P.R.  309/90 ed  i commi 1,2,3,4. Tradotto:SPACCIO DI DROGA INTERNAZIONALE.Mica una  cosetta cosi' ...

Detto traffico si sarebbe svolto tra il Vallo di Diano e la limitrofa Val d'Agri.

Ora noi tutti sappiamo (e meglio di noi sanno la dottoressa Claudia De Luca ed il suo pregiatissimo e gentile collega dottor Basentini Francesco, firmatari dell'ordine di custodia) che i due comprensori suddetti sono Stati sovrani ed indipendenti. L'accusa che mi è stata rivolta e dalla quale dovrò difendermi è quella di avere rubato metadone dal Servizio per cederla a terzi che lo avrebbero poi barattato con altre droghe.

Su questo dormo sonni tranquilli perchè questa accusa non può essere provata in nessun modo. Neanche comprando i testimoni.

E' assolutamente vero che io ho prescritto, lavorando nel SER.T, molti chilogrammi di metadone.Ma è altrettanto vero che la somministazione e l'affido di detto preziosissimo farmaco è stata ed è a carico esclusivo degli infermieri che hanno anche l'obbligo di registrare ogni singola operazione sul registro di carico e scarico.

Se i P.M. potentini dovessero riuscire a dimostrare che ho  moltiplicato i flaconi mi monterei la testa ed andrei in giro a  camminare sulle acque, ad ordinare ai morti di alzarsi e camminare, a fare prediche e concluderle con un "chi crede in me vivrà in eterno!"

Concedetemi una breve digressione sul mio ex ruolo di medico SER.T. Di tutto quanto io ho fatto lavorando in detto servizio sono onorato  ed orgoglioso.E con onore ed orgoglio rivedico il fatto che moltissime delle terapie farmacologiche da me instaurate hanno prodotto risultati staordinari,andati al di là delle più rosee previsioni.

Tali terapie farmacologiche,peraltro ferocemente criticate da filosofi dell'ora del tè,sono state ispirate dalla letteratura scientifica che tratta dell'argomento. Il sottoscritto si pregia di conoscere molto bene questa letteratura.

Sono inoltre consigliate dal Ministero della Salute con una circolare  ministeriale a firma dell'allora ministro Costa pubblicata nel 1994. La data esatta non la ricordo ma potrei facilmente rimediarla.

Questo mi ha portato ad avere non solo la stima e l'affetto di coloro che sono stati miei pazienti ma anche e soprattutto delle loro "madri coraggio". Tale stima e tale affetto sono addirittura  aumentati dopo il mio arresto.Tant'è che già alcune di loro mi hanno contattato per  esprimermi la loro solidarietà e si sono offerte di testimoniare a mio favore in un eventuale processo a difesa della mia specchiata onestà e professionalità.

Ho smesso di lavorare nel SER.T. il 28/02/2006.

Ma il 4/dicembre scorso la De Luca ed il Basentini hanno avuto la  faccia tosta di convocare una strombazzante conferenza stampa per  annunziare urbi et orbi che grazie alle loro preziosissime indagini, iniziate nel 2004,impennatesi nel 2006 ,conclusesi nel 2007 è stato  stroncato un traffico internazionale di droga che era già finito di  per se il 28 febbraio del 2006 in quanto chi riforniva di metadone la banda non era più in grado di farlo avendo cambiato lavoro.

Per quanto possa sembrare strano è proprio cosi'. Siamo alla cosa in mano ai bambini.

Ora vi scrivo cosa penso di tutto ciò.

Forse ha ragione Andreotti quando dice che a malignare si fa peccato ma si ci azzecca.

Allora lasciatemi malignare che ce l'azzecco. La De Luca ed il Basentini sono della D.I.A.(direzione investigativa  antimafia) di Potenza. Ma a Potenza la mafia non c'è.

Voi sapete benissimo che nel nostro tormentato Meridione esistono "zone calde e difficili". I Pubblici Ministeri delle Procure di Nola , Torre del Greco, Locri e tante altre sono Magistrati delle cosiddette Procure di frontiera e stanno in trincea.

Rispetto a queste Procure quella di Potenza può essere definita una Procura delle retrovie dove i p.m.stanno in fureria.

Non dico una Procura di imboscati per non  offendere nessuno.

A parte qualche caso di abigeato, di guida senza patente, di schiamazzi notturni tutta questa criminalità nel potentino non c'è.

Allora che fare per vincere la noia? Che fare per evitare erosioni da  grattamento della cute circostante l'ombelico? Che fare  per emulare il biondino della porta accanto e finire sui giornali come fulgido esempio di salde virtù professionali grazie alle quali le popolazioni  di due Stati sovrani ed indipendenti (Vallo di Diano e Val D'Agri) sono  state liberate da una pericolosa banda di cinici "Narcos"?

E'presto detto:

1) Inventarsi tredici mostri.

2) Sbatterli in prima pagina.

3) Convocare una conferenza stampa.

E'una tecnica ben collaudata.

Insomma impartirsi ed obbedire prontamente e con abnegazione e con sprezzo del pericolo all'ordine:"FACITE AMMUINA" che è  l'articolo 27  della Regia Marina Borbonica e che non trascrivo sia  per questioni di spazio sia perchè è facilmente reperibile su internet.

Ma ai Nostri due sagaci ed oculati e solerti investigatori é andata  male già due volte.

Primo perchè due (non uno!) Giudici per le Indagini Preliminari li hanno contraddetti il giorno dopo.

Secondo perchè il clamore della "brillante" operazione ARACNEA non ha  valicato i confini delle province di Salerno e Potenza.

Sarà al massimo arrivata nell'avellinese.

Del resto era facile immaginare che tredici Carneade non valessero nè un Vittorio Emanuele nè un Fabrizio Corona.

E, dato che non c'è due senza tre, io aspetto senza paura ma con trepidante attesa che si celebri il processo per far trasparire la veridicità dei contenuti di questa mia missiva.

Concludo scrivendovi che l'unica cosa confortante in tutta questa storia sta nel fatto che la De Luca ed il Basentini non facciano i chirurghi.

Nella certezza  della pubblicazione sollecita ed integrale di questa lettera (compreso il post scriptum) vi porgo i  miei saluti.

Dottor Luca Ippolito

 

P.S.Sapete benissimo che corrono  strane voci sulle "TOGHE LUCANE". Queste voci non  le ho messe in giro io. Lo giuro.

14:32 Scritto da: le.cadute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cultura, società, politica | OKNOtizie |  Facebook

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