19/01/2008

per concorso e per grazia

Il Magistrato risponde solo alla legge. Ma, non è la legge. Può interpretarla estensivamente o restrittivamente, per lessico o per senso.  

Il Magistrato risponde solo alla legge. Ma, non è la legge. Può applicarla secondo propria valutazione e convincimento dei fatti e per prova logica, anche nella ipotesi e teoremi sui  fatti.

Il Magistrato risponde solo alla legge. Ma, non è la legge. Può confonderla  e turbarla, confondendosi e turbandosi per  sua caducità umana e possibile, sempre umana,  evenienza all’errore.

Il Magistrato risponde solo alla legge.  Ma, non può distogliersi dallo spirito delle legge.

L’autonomia del Magistrato è la ratio fondante della sua obbligata terzietà. Che gli deriva da un dettato  costituzionale; quindi, da un mandato del Popolo.

E il Popolo non richiede, per applicare lo spirito della legge –laica-  la affermazione di una intangibilità di stampo religioso.

Affida e chiede autonomia e terzietà. Con esse chiede il silenzio. La solitudine del silenzio sacrale. Il silenzio del giudizio. Il colto giudizio nel silenzio.

Vi sono nella Magistratura Italiana, Uomini straordinari, di cultura e scienza di vita, di dedizione, che rendono questa Repubblica una comunità degna di rispetto. Uomini del Popolo, Cittadini, designati alla pratica del sacro silenzio del giudizio e al colto giudizio nel silenzio.

Non può tacersi, però,  l’osservare, il verificare, che taluni, oltre questi, –adusi, finanche, a rappresentarsi con un linguaggio  dal lessico ipoteticamente baroccato, se non scomposto, con diffuse evasioni sintattiche, per non dire delle grammaticali,- denotino lacune etico/politiche/sociali  e disattenzioni maldestre e lacerazioni del silenzio;  che trasudano dalle sentenze, dai ritardi, dalle esibizioni folcloristiche.

Uomini qualunque; illuminati però e per sorte, dalla Grazia. Semidei per l’investitura di  un concorso e, poi, per una Grazia che discende da se medesimi. Grazia  che non è, ormai, neppure più di Dio.

Ma il Popolo perchè non elegge i Magistrati?

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21:04 Scritto da: le.cadute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cultura, società, politica, franchini | OKNOtizie |  Facebook

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