17/01/2008
l' "affare" Mastella
Ai tempi di Craxi cadde il silenzio glaciale sulla denuncia – autodenuncia del “sistema” della “I” Repubblica.
Oggi, i parlamentari –non, il Parlamento- hanno sottolineato con applausi solidali l’intervento di Mastella.
Solidali con chi?
Con un sistema politico-clientelare cui non si sottraggono –con l’ipocrisa ignobile di una verginità morale edulcorata al proprio profitto, quael che sia- gli aulici portatori di valori. Adornati di chiacchierecci. Per le servette, d’un tempo, pure esse docili e illusi strumenti delle esperienze dei “padroncini”.
Ognuno salva, pensando di dover essere salvato. Ognuno giustifica, pensando di dover esser giustificato.
Sulle spoglie, esibite, del capro espiatorio.
Mastella, probabilmente, non sarà esente da colpe –morali, politiche e finanche comportamentali-. Ma il linciaggio mediatico, prima, giudiziario, poi, il coinvolgimento abnorme –per le motivazioni dell’ordinanza, come si apprendono- della Signora Lonardo sono maleodoranti. Di una strategia strisciante. Non eroicamente rivoluzionaria e protesa alla riaffermazione dei valori etici dello stato. Bensì affondo, ignobile, di interessi diversi e incrociati. Anche provvisori e improvvisi. Più ampi e confacenti alla conquista di un potere di regime, antipartecipativo, trasversale.
L’ “affare” Mastella, oggi, e più ancora nelle risoluzioni verso le quali si incamminerà domani, segna l’ingresso “trionfale” della nostra Repubblica nel terzo mondo in regressione.
Ma non ci si può sottrarre, nel contempo, dal ricordare una vittoria al tour de France che, forse, evitò scontri civili gravi, dopo l’attentato a Togliatti. E considerare il valore di influenza dell’odierno scandalo nel contesto della “emergenza rifiuti” in Campania e delle responsabilità occultate e distolte. E’ comodo, vera fortuna, che si i capannelli dei cittadini divaghino su Mastella.
Lo stato, tirato di qui o di là, è, ormai, un giocattolo rotto. Anch’esso da “emergenza rifiuti”.
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20:43 Scritto da: le.cadute | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cultura, società, politica, franchini | OKNOtizie |
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